Carlo Pastore Pagine del romanzo con la sua Giulia, il 19 Marzo

Le poesie di Carlo sono un riflesso dei pensieri più intimi, delle emozioni più profonde, delle sensazioni più intense e delle immagini più suggestive che l'autore ha vissuto e sperimentato.

Sono come finestre aperte sull'anima dell'autore, attraverso le quali possiamo percepire le sue esperienze, i suoi sogni e le sue riflessioni.

Ogni versetto è carico di significato e di bellezza, trasportandoci in mondi interiori ricchi di emozioni e di suggestioni.

Sono come viaggi sensoriali che ci conducono attraverso un mare di sentimenti, offrendoci spunti di riflessione e di contemplazione sulla vita e sull'amore.

19 Marzo 

Questa poesia evoca immagini delicate e suggestive, immergendoci in un momento di commovente bellezza e profonda tristezza. L'ambientazione al convento San Francesco, ora scuola agraria, offre un suggestivo scenario di quiete e contemplazione. Le corolle rivolte ad oriente simboleggiano un nuovo inizio e la promessa di luce dopo l'oscurità.


Il gesto di recidere dolci anemoni di prato, bagnati dalla rugiada, suggerisce un atto di delicatezza e rispetto, quasi un tributo alla vita e alla sua fugacità. L'immagine di Giulia che vivrà sulle ali delle note, accompagnata dal mormorio dei ruscelli e dal tripudio della primavera, evoca una sensazione di continuità e vitalità, nonostante la sua assenza fisica.

Infine, il desiderio di Giulia di varicare ancora le vette ardite, guardando il cielo, trasmette un senso di avventura e di speranza nel futuro, nonostante la tristezza dell'addio. In questo modo, la poesia riesce a catturare la complessità delle emozioni umane, mescolando la malinconia dell'addio con la promessa di rinascita e di continuità.



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